8 strategie di web marketing per aumentare le conversioni su siti a basso traffico

Purtroppo, non tutti i siti possono contare su centinaia (o migliaia) di utenti giornalieri, poi c’è da considerare la concorrenza sempre più alta e che gli utenti leggono i contenuti sempre più di fretta.

Tutte queste “congiunture negative” aumentano la pressione su chi, come noi, fa attività di web marketing. I nostri clienti, infatti, vorrebbero che la maggior parte (se non tutti!) degli utenti che visualizzano il sito convertano e che il flusso di clienti sia continuo e cospicuo nel tempo.

Piccola nota: ti stai chiedendo cos’è una conversione? Essa rappresenta, lato pratico, l’azione che vorremmo svolgesse un utente che visita il sito, come ad esempio la compilazione di una form di contatto, l’iscrizione ad una newsletter, l’acquisto di un prodotto, etc. In sostanza può essere definita come il completamento tangibile del processo decisionale.

Inoltre, molte aziende, si concentrano più sull’attività di branding che sull’ottimizzazione/incremento delle conversioni, atteggiamento che li allontana dall’obiettivo che si prefiggono.

Di seguito una immagine che riassume il Funnel d’acquisto (che, in italiano, può essere tradotto con la parola imbuto):

AIDA

Partendo da sinistra a destra abbiamo: Attenzione, InteresseDesiderioAzione (modello AIDA).

In sostanza:

  1. un contenuto cattura l’attenzione del visitatore;
  2. l’interazione tra utente e sito web genera interesse;
  3. un forte interesse diventa desiderio;
  4. un forte desiderio diventa conversione.

La brutta notizia è che, mediamente, solo il 3% degli utenti attratti da un contenuto/prodotto arriva a compiere una azione, tutti gli altri si “perdono” nell’imbuto precedentemente descritto.

In questo articolo vedremo 8 strategie per aumentare le conversioni sul tuo sito web, anche senza avere una mole di traffico importante!

1. Utilizza parole chiave ad hoc per ogni paese/regione

A cosa serve: cerchiamo di attrarre un pubblico specifico per ogni paese/zona geografica.

Google Trends
C’è un sito che consente di effettuare ricerche comparative dei trend delle parole chiave, verificandone anche l’interesse per nazione, regione o, addirittura, per singola città.

Questo sito si chiama Google Trends, sono sicuro che ne avrai sentito parlare! 🙂

Il suo funzionamento è molto semplice: vai sul sito, inserisci una o più parole chiave di cui vuoi avere informazioni sui trend di ricerca, seleziona la categoria ed il paese di destinazione.

L’obiettivo è cercare le parole chiave in crescita ed utilizzarle per produrre contenuti ad hoc.

Cosa non funziona: la ricerca su Google è (sempre più) contestuale e gli algoritmi sempre più sofisticati. Anche se le parole chiave non hanno perso la loro rilevanza, è necessario mettere a fuoco tutto il contesto, e non utilizzare semplicemente le parole chiave.

2. Crea i “buyer personas”

A cosa serve: i buyer personas sono profili creati ad hoc (in maniera verosimile) per impersonificare il cliente ideale.

google-analytics-esplorazione-utenteIdentificare i buyer personas ti aiuta nella targhettizzazione degli utenti (ad esempio in base all’età, al sesso, alla zona geografica, alla professione, al guadagno, etc.).

Una volta creati questi personaggi, è necessario valutare i loro problemi e come il tuo prodotto o servizio è in grado di soddisfare le loro esigenze. Questo ti aiuterà a scrivere contenuti utili ed attrattivi per i tuoi potenziali clienti, migliorando così il tasso di conversione.

Google Analytics può essere di aiuto per saperne di più sugli utenti (ad esempio la fascia di età, il sesso, gli interessi, etc.). Tutto quello che devi fare è impostare l’Esplorazione utente in Google Analytics (o funzionalità simili in altri strumenti simili).

Che cosa non funziona: scrivere contenuti solo ed esclusivamente basandosi sulla popolarità delle parole chiave.

3. Concentrati sui contenuti

A cosa serve: aiuta ad attrarre i visitatori, rafforza la fiducia, e converte i visitatori in clienti potenziali e/o vendite.

Sembra banale dirlo, ma focalizza i tuoi contenuti sull’utente. Ricordati che il tuo traffico è basso ed il tuo target potenziale molto ampio, pertanto è fondamentale che i contenuti siano mirati ed attrattivi.

Ecco alcuni consigli che ti permetteranno di raggiungere più efficacemente i tuoi obiettivi:

  • cerca di metterti dal punto di vista del tuo “buyer personas”, per cercare di capire i bisogni, le esigenze ed i desideri;
  • il contenuto deve essere in italiano, semplice e diretto. Non utilizzare frasi ingarbugliate o complesse. Il tuo cliente ha i secondi contati, quindi dai valore al tuo contenuto;
  • il contenuto deve eliminare tutti i dubbi, costruire la fiducia, rispondere a tutte le domande e precisare come il tuo prodotto/servizio aiuteranno il tuo potenziale cliente a guadagnare tempo, denaro e a risparmiarsi inutili mal di testa!

Cosa non funziona: le esagerazioni, un tono troppo confidenziale ed i “muri di testo” (ovvero blocchi di testo smisurati senza punti di ancoraggio).

4. Utilizza Heat map (mappe di calore) e/o Google In-Page Analytics

A cosa serve: aiuta a capire come i visitatori interagiscono con diverse sezioni / pagine web del tuo sito.

Heat map
Le Heat map (mappe di calore) e/o i dati di Google In-Page Analytics (in italiano, Analisi dati In-Page) ci aiutano a capire come e perché i vostri visitatori interagiscono con i diversi elementi presenti sul sito web.

Per quanto riguarda le heat map, vi consiglio i seguenti strumenti: Heap Analytics e HotJarmentre in Google Analytics potete consultare Comportamento -> In-Page Analytics (attenzione, potrebbe essere necessario installare una estensione per Chrome per visualizzare i dati correttamente).

Questi dati sono molto importanti perchè aiutano a capire gli elementi della pagina con cui gli utenti interagiscono (o non interagiscono, anche se vorremmo che lo facessero!), così da intervenire per ottimizzare il layout di pagina/design e/o il contenuto al fine di aumentare il tasso di conversione.

Ricordati di controllare come i visitatori hanno interagito con i sottomenu, le form, le call to action, i menu di navigazione, etc.

Che cosa non funziona: sensazioni viscerali o pareri non sostenuti da dati tangibili.

5. Fai A/B split testing

A cosa serve: aiuta a migliorare il coinvolgimento dei visitatori e le conversioni.

AB Split testing
Nel marketing a volte (o forse spesso!), non si sa cosa funziona e cosa no. In particolare quando un sito o una specifica pagina web non portano le azioni che vorremmo, potrebbe essere utile prendere in considerazione un A/B testing.

Fare A/B split testing significa creare diverse versioni di una pagina o del tuo sito (ad esempio modificando struttura della pagina, giocando con i colori e pulsanti, sperimentando nuovi contenuti, introducendo chiamate all’azione particolari, ecc.) con l’obiettivo di valutare quale versione genera il maggiore coinvolgimento degli spettatori e, di conseguenza, il maggior numero di conversioni.

Che cosa non funziona: avere una naturale avversione per l’A/B testing, fossilizzarsi su un layout standard delle pagine senza sperimentare.

6. Utilizza AMP (Accelerated Mobile Pages) / Facebook Instant Articles

A cosa serve: velocizzano la velocità di caricamento, generano contenuti responsive (ovvero ottimizzati per i dispositivi mobili) che attraggono i visitatori e riducono i tassi di rimbalzo.

Il progetto AMP di Google contribuisce a creare pagine veloci da caricare per i device mobili. I Facebook Instant Articles, oltre a quanto precedentemente indicato, consentono agli utenti di creare pagine rapide da caricare e possono essere consultate all’interno dell’APP di Facebook.

Si tratta di due nuove soluzioni per attrarre gli utenti, incrementando l’interazione ed abbassando i tassi di rimbalzo.

Se non hai già provveduto, ti consiglio di aggiornare il tuo sito per supportare queste tecnologie.

Che cosa non funziona: trascurare l’ottimizzazione mobile sul proprio sito, trascurare le nuove tecnologie.

7. Ottimizza per i contenuti vocali

A cosa serve: aumentare la velocità di fruizione del sito; aumenta il coinvolgimento degli utenti.

Contenuti vocali
Viviamo in un’epoca in cui parliamo al nostro smartphone, in particolare per fargli svolgere dei piccoli compiti ed anche il nostro smartphone parla con noi, anche se in maniera limitata.

Questa tendenza si evolverà molto rapidamente. Come “suoneranno” i tuoi contenuti quando questa tendenza sarà sempre più sentita e gli smartphone leggeranno per noi? Saranno naturali, colloquiali, oppure saranno prolissi e poco chiari?

Scrivi i tuoi contenuti in uno stile colloquiale e naturale, così che siano già pronti per la “rivoluzione vocale”. Ti aiuteranno ad aumentare le conversioni in futuro.

Che cosa non funziona: l’avversione al cambiamento e alle novità.

8. Usa Google Analytics

A cosa serve: oltre ai dati sulle visite (funzionalità che conosciamo tutti), fornisce una panoramica molto più approfondita su ciò che funziona e non funziona.

Google Analytics analisi dati
(Google) Analytics è il Santo Graal per l’ottimizzazione del tasso di conversione. È possibile continuare ad imparare dall’analisi dei dati.

Analytics spiega come il pubblico interagisce con il tuo sito. Ti dice la frequenza di rimbalzo, i dati demografici, gli interessi, da dove si connettono, come sono arrivati sul tuo sito, ciò che leggono, ciò che hanno acquistato, quali contenuti funzionano e quali no, il numero di visitatori che ha aggiunto prodotti al carrello per poi abbandonarlo e molto altro ancora.

Utilizza l’analisi dei dati a tuo vantaggio, apportando le opportune modifiche al sito per aumentare le conversioni.

Che cosa non funziona: non analizzare i dati.

Conclusioni

Un sito con basso traffico deve influenzare il suo piccolo pubblico, fornendogli velocemente le informazioni che cercano e in un modo che sia attrattivo.

Naturalmente, non è un obiettivo facile da raggiungere, specie al primo colpo, quindi è assolutamente fondamentale ripetere gli step consigliati in questo articolo nel tempo ed ottimizzare sempre di più il sito per le conversioni.

Condividi con noi le tue esperienze: quali metodi hai implementato per aumentare le conversioni sul tuo sito web (a basso traffico)?