E-commerce: i 6 trend da tenere d’occhio nel 2018

L’e-commerce in vive, da diversi anni, un trend molto positivo. Nel 2017, in Italia, il valore degli acquisti online ha raggiunto i 23,6 miliardi di euro, con un incremento del 17% rispetto al 2016. Ma non è tutto oro quello che luccica: il successo (o l’insuccesso) di un sito e-commerce non avviene mai per caso.

E-commerce: basta solo avere un sito, per vendere?

Al contrario di quello che pensano molti imprenditori con cui ho modo di rapportarmi, non è sufficiente avere un sito internet e una serie di prodotti a catalogo per rendere questo canale interessante per i consumatori.

Attrarre i consumatori sul sito e-commerce, conquistare la loro fiducia, fornire loro prodotti e/o servizi che soddisfino i loro bisogni e le loro aspettative, sono tra i principali obiettivi per un buon business online.

I 6 principali trend dell’e-commerce per il 2018

Ottimizzazione per i dispositivi mobili

Lo diciamo da anni: il numero di dispositivi mobili è in costante crescita. Secondo il report Statista 2017, circa il 40% delle vendite avviene tramite dispositivi mobili e, entro il 2020, il traffico mobile aumenterà di 8 volte.

Non basta più quindi avere un sito che funzioni sui dispositivi mobili, ma il sito deve essere pensato ed ottimizzato per questi device (mobile first).

Personalizzazione dei prodotti

Le dinamiche di vendita online hanno un problema oggettivo: gli utenti non hanno un contatto fisico con l’articolo e non c’è un addetto alle vendite in carne ed ossa che possa aiutarli a cercare il prodotto più adatto per le proprie esigenze.

I negozi online, però, hanno altre fantastiche possibilità. Vediamo qualche esempio pratico:

Lenskart (che vende occhiali online) ha creato una fantastica applicazione di realtà aumentata che ti permette di guardare gli occhiali sul tuo viso in tempo reale. Questa APP è stata scaricata da oltre 5 milioni di persone e ha fornito migliaia di nuove vendite.

IKEA ha lanciato IKEA Palace, l’APP che consente di arredare virtualmente la casa prima ancora di aver acquistato i mobili.

Amazon ha sviluppato un altro dispositivo chiamato  Echo Look, una specie di stilista virtuale utile per dare consigli di moda.

Fattori comportamentali

Ogni reparto marketing sa quanto sia importante capire e conoscere il cliente. E’ quindi fondamentale analizzare il comportamento degli utenti.

No, non stiamo parlando (solo) di analizzare i dati di Google Analytics! E’ un approccio più complesso all’elaborazione dei dati. Le azioni degli utenti devono essere registrate ed elaborate, così da ottenere un accurato profilo del cliente, in modo da offrirgli solo offerte personalizzate.

L’email marketing, ad esempio, dovrà promuovere solo i prodotti visualizzati o di interesse per ogni singolo utente, invece di inviare mailing list identiche per tutti, come spesso avviene ora.

Questo consentirà di aumentare i tassi di conversione ed anche l’esperienza utente.

Chatbot e intelligenza artificiale

I chatbot, sono dei programmi che simulano una conversazione tra robot ed essere umano. Possono essere molto utili, ad esempio, per fornire informazioni agli utenti o per facilitare gli ordini di cibo, biglietti, etc. Tutto questo avviene senza nessun intervento umano.

Esistono chatbot di 2 tipi. Semplice e avanzato, ovvero basato sull’intelligenza artificiale.

I chatbot semplici riescono solo ad interagire su domande frequenti e predefinite, quelli avanzati riescono a contestualizzare una richiesta e apprendono in base alle interazioni avute con gli utenti.

I chatbots, entro poco tempo, avranno un grosso impatto (anche) nel settore dell’e-commerce.

Consegna

Il 96% dei clienti desidera la consegna dei prodotti acquistati online avvenga entro 24 ore.

So bene che non è cosa facile, ma l’obiettivo che dovresti darti per il 2018 è quello di minimizzare, il più possibile, i tempi di consegna.

Contenuti video

I contenuti video solo quelli più attraenti per i clienti. Inoltre possono essere molto utili per fornire ulteriori informazioni/spiegazioni sul tuo prodotto/servizio.

Facebook, ad esempio, dà maggiore rilevanza ai post con contenuti video. Si stima che, entro il 2020, circa l’80% dei contenuti saranno video.

So bene che creare contenuti video non è semplice e richiede risorse, ma è sicuramente anche un valore aggiunto che ti aiuterà a distinguerti dalla concorrenza.

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